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Nei
cristalli e nelle pietre è racchiusa non
solo la bellezza, ma anche un potere radiante
di campi magnetici ultradeboli, a cui l'uomo è
molto sensibile; si dice che i minerali rappresentino
le forze planetarie, solari e cosmiche sulla terra
e che siano in grado, a seconda delle loro caratteristiche
di forma e di colore, di porre in risonanza i
sette chakra principali situati lungo l'Albero
della Vita (la colonna vertebrale). Il quarzo
trasparente è il principe di tale terapia,
poiché ad esso si associa la forza solare;
i cristalli di quarzo in generale, contenendo
tutti i possibili colori dell'iride, sono particolarmente
adatti alla stimolazione dei chakra; inoltre essi
sono formati da sei facce più una, cioè
sette elementi, come i sette chakra; ma naturalmente
anche altre pietre si possono associare per la
terapia; di seguito si fornisce una serie di corrispondenze.
I chakra: colore nero o bruno
rossiccio; ossidiana, quarzo affumicato;
II chakra: rosso o rosso-aranciato;
granato, rubino, corniola;
III chakra: arancione-giallo-verde;
topazio, quarzo giallo;
IV chakra: rosa, celeste; quarzo
rosa o rosa celeste;
V chakra: azzurro; amazzonite,
turchese, acquamarina;
VI chakra: indaco; lapislazzulo,
fluorite, ametista;
VII chakra: viola-trasparente;
quarzo trasparente, diamante, selenite.
Le pietre, a seconda dell'area di debolezza da
trattare nel paziente, vengono poste, una o più
di esse, sul suo corpo, di solito sulla parte
anteriore del capo e del tronco, mentre il paziente
giace supino. Bisogna tener presente che il I
chakra corrisponde alla regione urogenitale (pube);
il II alla regione ombelicale; il III alla regione
epigastrica; il IV al torace, il V al collo; il
VI alla fronte; il VII al vertice del capo. Le
pietre curative si possono anche tenere con sé,
sino al raggiungimento del risultato, o come misura
preventiva; gli amuleti sono nati come misura
di medicina «radiante». |