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Cromoterapia
significa, "cura con i colori", dalla
parola greca cromos, che significa colore. Sotto
il termine di cromoterapia si intendono svariate
tecniche.
1. Utilizzazione spontanea del
colore che si avverte come più affine o
benefico; tale colore si manifesta nella scelta
degli indumenti, nella scelta delle pietre con
le quali adornarsi, nella scelta della tappezzeria
di casa o degli oggetti di uso comune. La scelta
spontanea è indicativa del bisogno di quel
tipo di "energia luminosa colorata"
da parte del singolo: osservando attentamente
le persone attorno a noi, potremo verificare che
la loro scelta preferenziale verte su alcuni colori,
aventi la stessa tonalità, che tuttavia
può cambiare secondo la stagione e gli
sbalzi d'umore. A seconda del tipo di colore preferito,
si può dedurre lo stato d'animo o le alterazioni
funzionali fisiche di una persona.
2. Nella medicina cinese il rosso
corrisponde al sistema circolatorio e al cuore,
ma anche al duodeno, come fucina nella quale avviene
la parte più delicata e ricca di calore
della "fusione" digestiva; il giallo
corrisponde alla funzione dello stomaco (la cui
attività acidificante e corrosiva precede
l'azione duodenale) e del pancreas, la più
importante ghiandola digestiva, insieme con il
fegato, che produce la bile; il verde corrisponde
alla funzionalità epatica e biliare; il
celeste corrisponde al colore del cielo diurno
e all'attività respiratoria; il blu corrisponde
al colore del mare e alla funzionalità
renale. Ogni colore è connesso non solo
con un organo, ma anche con un'emozione: il rosso
alla gioia (negativo: delusione; dunque il rosso
può stimolare la gioia nella persona delusa);
il giallo alla ponderatezza (negativo: perfezionismo,
criticismo, rimuginazione del pensiero, ossessività
mentale); il verde al coraggio (negativo: collera);
il celeste alla sensibilità e alla dolcezza
(negativo: paura); il blu alla volontà
(negativo: depressione, lasciarsi andare). La
cromoterapia cinese è fondata sull'uso
di un appropriato colore nel vestire, di un appropriato
cibo, di un'appropriata terapia fitoterapica e
agopunturale. Infatti, nella medicina tradizionale
ogni colore, ogni organo, ogni cibo, ogni medicina,
ogni punto di agopuntura è classificato
secondo l'appartenenza a una delle cinque categorie
del taoismo: la categoria legno, a cui appartiene
il fegato e il verde; il fuoco, a cui appartiene
il cuore, il duodeno e il rosso; la terra, a cui
appartiene lo stomaco e il giallo; il metallo,
a cui appartiene il polmone e il celeste; l'acqua,
a cui appartiene il rene e il blu. Dunque il bisogno
di un colore appartenente a una determinata categoria
indica la carenza dell'energia di quella categoria,
e si bilancia con un maggior apporto, non solo
del colore indicato, ma anche del cibo, del rimedio
corrispondente, eccetera.
3. La iridofotocromoterapia è
l'applicazione della luce di un certo colore su
un determinato settore dell'iride, corrispondente
all'organo da stimolare riflessologicamente. La
scelta del colore si basa su un test preliminare
della reattività della pupilla all'esposizione
alla luce dei diversi colori; è una terapia
efficacissima per il trattamento del dolore e
delle nevrosi.
4. Il bagno completo di colore
o cromo-meto-aroma-magneto-terapia consiste nel
porre in rilassamento il paziente in una stanza,
dove tutti gli oggetti e le pareti sono dipinte
del colore di cui il paziente ha bisogno; nel
contempo viene diffusa una musica appropriata
a creare una risonanza con il colore irradiato;
viene diffuso analogamente un aroma capace di
ottenere una risonanza energetica con quel colore
e quella musica; per incrementare ulteriormente
la risonanza energetica si possono utilizzare
anche campi magnetici a debole intensità,
risonanti con le energie precedenti.
5. Il bagno di colore parziale
consiste nell'utilizzare occhiali con lenti colorate,
anziché un'intera stanza.
6. La cromopuntura è l'irradiazione
con luce colorata di alcuni punti o zone cutanee,
secondo la metodologia dell'agopuntura o con altri
criteri; tale terapia si basa sulla constatazione
che diverse parti della cute entrano in risonanza
con diversi colori specifici.
7. L'auricolocromopuntura consiste
nell'irradiazione con colori o radiazioni infrarosse
di determinata frequenza del padiglione auricolare,
che è in relazione con tutto il corpo e
consente di ottenere un rapido effetto analgesico
e decontratturante su parti del corpo anche molto
distanti, come gli arti inferiori.
8. Idrocromoterapia è
l'assunzione di acqua contenuta in contenitori
colorati ed esposta alla luce solare per almeno
24 ore; in tal caso l'acqua trattiene le proprietà
elettromagnetiche del colore irradiato e può
essere utilizzata come un farmaco per via interna.
9. Elettrocromoterapia: l'irradiazione
luminosa viene trasformata in un segnale elettronico,
che giunge via cavo, mediante l'applicazione di
elettrodi, al corpo del paziente.
10. Chakracromoterapia: secondo
la medicina indiana i chakras (letteralmente:
"ruote") sono centri o meglio mulini
di energia, che fanno circolare l'energia dal
basso, a partire dal chakra sessuale, depositario
dell'energia ancestrale della madre terra, verso
l'alto, sino al settimo chakra principale al vertice
del capo, che si connette con il padre cielo;
in ogni centro l'energia si trasforma assumendo
caratteristiche diverse, dall'energia sessuale
all'energia digestiva, all'energia spirituale.
Ogni chakra è in risonanza con uno dei
sette colori dello spettro, a partire dal rosso
del sesso, sino al viola dello spirito. In conclusione,
per attivare un chakra carente, bisogna stimolarlo
per via cutanea con la luce colorata corrispondente,
o ponendo a dimora con una catena o una collana
la pietra preziosa dello stesso colore del chakra.
Tale metodica comprende anche l'utilizzazione
di oli aromatici corrispondenti a ciascun chakra,
fatti assorbire per via percutanea e di suoni
particolari, nonché dell'idrocromoterapia.
Indicazioni principali della cromoterapia: dolore,
contratture muscolari, distonia neurovegetativa,
stress, fatica cronica, malattie della pelle,
nevrosi. |