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Energia
cosmica è un termine oggi molto di moda.
Quasi tutti parlano d'energia. E quasi tutti parlano
di cure energetiche e si perdono, a volte, in
disquisizioni aberranti sulle differenze, a livello
terapeutico, fra un sistema energetico ed un altro.
Tutti però, sembrano dimenticare una cosa:
ciò che è in alto è come
ciò che è in basso e ciò
che è in basso è come ciò
che è in alto per la meraviglia di una
cosa unica. Il microcosmo o uomo, come insegnano
i saggi, possiede tutto ciò che il macrocosmo
o Universo possiede. La mia energia è la
stessa energia che contiene la mela che mangio
o l'albero che di quei frutti meravigliosi mi
fa dono, anche se le nostre manifestazioni sono
diverse. Tutto è energia, la stessa energia,
anche la materia; e l'energia che permea la carta
di cui sono fatte le pagine di un libro, non è
diversa dall'energia che sostiene il mio essere.
La luce è luce anche in una stanza buia
ed è sempre, in quanto luce, la stessa
cosa ed è sempre uguale a se stessa. Come
si può allora pensare che l'energia del
Reiki possa essere più energia dell'energia
del Ci o meno energia di quella del prona? L'energia
è il verbo, la luce, la verità e
la vita, ed essi sono lei. Se volete curare con
l'energia, se volete Reiki, sforzatevi prima di
tutto di rispettare e riconoscere l'energia con
la sua relativa matrice divina ovunque si presenti
e di qualsiasi velo si vesta. Chiunque sia in
grado o voglia, con le mani, i colori, gli aromi,
i cristalli, le preghiere, le erbe o altro ancora,
alleviare le sofferenze dei suoi simili, è,
purché lo faccia con benevolenza e onestà,
egualmente degno di rispetto.
IL PUNTO D'ARRIVO
Come vedete vi sono molte terapie ad "irradiamento
energetico" e tutte con una loro validità.
Forse, però, non sapevate che esiste una
terapia energetica di cui ognuno di noi fa, quotidianamente,
uso o abuso. Questa terapia si chiama cibo! Il
cibo che mangiamo, con la considerazione o non
considerazione che ad esso offriamo, è
la più semplice ed importante terapia o
fonte di salute di cui disponiamo. Mangiando ingeriamo
non solo liquidi, solidi, sali minerali, proteine
e consimili ma anche e soprattutto l'energia dell'alimento
che ci nutre; e se imparassimo a mangiare in modo
sano, rilassato e corretto, entrerebbe in noi
una gran quantità d'energia positiva in
grado non solo di nutrirci ma anche di mantenerci
in salute. Non vi sono forse persone che curano
le malattie con diete macrobiotiche? Tutto è
energia e tutti i sistemi mirati a riequilibrarci
energeticamente possono essere considerati egualmente
utili e degni di considerazione. Reiki è
uno di questi. Niente di più e niente di
meno. E come tutte le discipline energetiche presuppone,
o meglio, dovrebbe presupporre, da parte del terapeuta
come, anche se in modo minore, del paziente, scelte
di vita e ideali di molto differenti da quelli
del puro materialismo. Il terapista Reiki dovrebbe,
per esempio, essere benevolente nei confronti
dei propri simili, disponibile il più possibile
e giusto il più possibile; dovrebbe avere
una gran fede nell'energia universale e divina,
dovrebbe agire senza farsi guidare da egoismo
e avidità e dovrebbe, a mio avviso, conoscere
almeno un po' l'essere umano, la sua mente e le
leggi che regolano l'universo e la natura. Capire
cosa sta accadendo dentro una persona o sapere
perché insorgono certi disturbi, è
comunque una cosa utile anche se il nostro strumento
terapeutico primario, l'energia, è qualcosa
di poco visibile e intangibile. Personalmente
ritengo che coloro che si autodefiniscono "canali
per il passaggio e la trasmissione dell'energia
cosmica risanante" debbano, per lo meno,
sforzarsi di agire in modo corretto e coerente.
Purtroppo non sempre noi esseri umani siamo capaci
di tanto, ecco perché, all'inizio, ho voluto
spiegare ciò che Reiki non è. Ora
invece vorrei parlarvi di ciò che Reiki
potrebbe essere se noi praticanti per primi cambiassimo
la nostra coscienza. Se noi coltivassimo la fede
e cercassimo di vivere secondo le leggi divine
(basterebbe rispettare anche solo quei vecchi
dieci comandamenti oggi così in disuso
o anche alcune semplici e primarie regole buddiste)
e naturali, se ci sforzassimo di rispettare di
più noi stessi, il nostro Spirito, l'ambiente
in cui viviamo e i nostri simili, se mangiassimo
meglio e dedicassimo almeno 10/20 minuti al giorno
a forme di preghiera o meditazione, allora, se
per un pò di tempo (diciamo qualche anno)
facessimo tutto ciò, potremmo poi diventare
terapisti Reiki e trasformare l'imposizione delle
nostre mani in un dono amorevole e disinteressato
volto al bene dell'umanità e al comune
processo evolutivo di tutte le nostre anime. Questa
immagine del Reiki, però, non s'accorda
molto bene con la parola lucro né con personaggi
che chiedono cifre molto elevate per prestare
la loro opera di terapisti o di master. Ho conosciuto
terapisti Reiki capaci di gioire degli altrui
problemi o difetti, ed ho udito Reiki master parlare
d'amore universale e poi rifiutarsi di trattare
qualcuno che non poteva pagare ciò che
essi chiedevano. Tutto questo non mi sembra edificante
anzi, ritengo che screditi tutti noi, gettando
ombre perfino sulla disciplina stessa. Fortunatamente
esistono anche tante brave ed oneste persone che
praticano ed insegnano il Reiki sperando che le
cose cambino e gli esseri si evolvano. Di seguito
troverete delle interviste fatte ad alcuni terapisti
e master di Reiki e ad alcuni pazienti. |