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Nelle
opere sul piano astrale, specialmente se di antichi
autori, si trovano molti riferimenti alle cosiddette
anime schiave della terra. Di regola l'espressione
riguarda quell'ordine inferiore di anime che rifiutano
di sollevare lo sguardo mentale al di sopra delle
cose e delle scene della vita terrena e si aggirano
intorno all'antico teatro della loro vita poiché
qui trovano l'unico piacere che la loro bassa
condizione consente. Ma in questo esame non dobbiamo
trascurare un più elevato ordine di anime
che sfortunatamente sono tarde nel rompere i legami
terreni e si tengono strette ai superstiti. Consideriamo
per un momento quest’ultima categoria. Accade
a volte che un'anima naturalmente idonea alla
vita normale sui più elevati piani astrali
sia così attaccata alle cose della terra,
che dopo il risveglio dal letargo rifiuti inizialmente
di partecipare alla normale esistenza astrale
e, viceversa, si affanni intorno agli affari terreni
che avrebbe dovuto abbandonare dietro di sé.
Questa penosa condizione è originata generalmente
da sentimenti di doveri incompiuti, di rimorsi
o di ansietà circa il benessere di qualche
persona amata rimasta sulla terra. In simili casi
l'anima si aggira effettivamente intorno alla
persona o al luogo cui è interessata e
con il concorso di straordinarie condizioni fisiche
si può rendere visibile ai sensi delle
persone terrene. Appartengono a questa categoria
le povere anime afflitte che vagano sulla scena
dei loro misfatti terreni, spinte dal rimorso
a tentare di distruggerne o attenuarne le conseguenze.
Queste infelici anime non sono, naturalmente,
completamente sveglie sul piano astrale né
sul piano della vita terrena. Agiscono piuttosto
come sonnambuli, non riuscendo a partecipare del
normale corso né dell'una né dell'altra
vita. Affini a queste sono le anime preoccupate
e tormentate dal pensiero di qualche dovere o
compito rimasto incompiuto, e che in condizioni
di sonnambulismo si aggirano intorno ai luoghi
della precedente vita, tentando nebulosamente
di mettere le cose a posto. Una terza categoria
è composta da poche anime così attaccate
personalmente a quelle rimaste sulla terra da
cercarle continuamente, sforzandosi inutilmente
di aiutarle e guidarle. In tutti questi casi i
superstiti hanno un preciso dovere. Essi devono
ammonire mentalmente le povere anime, che la giusta
sede della loro attività è sul piano
astrale, che è loro dovere cessare di tormentarsi
e aggirarsi sulle scene della terra: esse devono
cedere all'attrazione verso l'alto, elevandosi
al loro piano di esistenza astrale per goderne
le beatitudini. Chi avverte la presenza di anime
incorporee non deve sottrarsi a tale dovere, qualunque
sia il dolore che gliene derivi. È come
parlare a un bambino, nella maggioranza dei casi,
data la condizione semiaddormentata dell'anima
schiava della terra della categoria in discorso.
Sebbene l'anima possa disperarsi e piangere come
un bambino, bisogna esortarla, esattamente come
si farebbe con il bambino, a fare il proprio dovere
e a raggiungere la propria dimora. Questo consiglio
sarà spesso ascoltato e l'anima cederà
all'attrazione ascensionale, ponendo fine alla
propria agitata esistenza. Peraltro, anche senza
tali consigli, l'attrazione delle più alte
sfere finisce per prevalere con il tempo, e l'anima
sale a raggiungere la propria vera sede nell'astrale.
Diffidiamo chiunque dall'incoraggiare l'anima
legata alla terra a restarvi. Sarebbe come incoraggiare
il nascituro a rimanere nel grembo materno o la
farfalla a restare crisalide. Nessun bene può
venire da una violazione delle leggi della Natura,
su qualsiasi piano di esistenza, compreso l'astrale.
La categoria più bassa delle anime legate
alla terra è completamente diversa. Si
compone di anime in cui, dato il bassissimo livello
di sviluppo spirituale, l'animalità predomina
e la materialità bruta è l'attributo
emozionale caratteristico. Queste anime sono considerate
schiave della terra perché l'attrazione
del piano materiale contrasta la sollecitazione
verso l'alto così fortemente da neutralizzarla,
prevalendo in modo che l'anima vive su un piano
il più vicino possibile a quello materiale.
In sostanza i piani inferiori dell'astrale sono
abitati da questa bassa categoria di anime così
poco lontane dal piano materiale che la loro situazione
appare come uno stadio di transizione fra il piano
materiale e quello astrale, una commistione dei
due. È come se un tenuissimo velo fosse
calato fra il piano astrale e la scena della vita
materiale - un ipnotizzante velo per queste basse
anime - cosicché, mentre non possono partecipare
effettivamente agli affari terreni, possono in
qualche modo seguirli da lontano. Queste anime
limitano di regola il loro interessamento e le
loro visite ai luoghi dove si è svolta
la loro vita terrena, e si dilettano malignamente
a tentare di spingere i loro simili sulla terra
a compiere nuove infamie o addirittura delitti.
C'è stato qualche caso estremo in cui queste
anime degradate hanno cercato di rientrare nel
proprio involucro astrale o in quello di altri
e di materializzarlo (con grande sforzo per breve
tempo) nella forma oggettiva di fantasma. La natura
di queste entità cambia di ben poco per
la transizione nell'astrale ed esse continuano
a compiacersi di grossolani tiri, come durante
i loro giorni di vita terrena. Molti casi di apparizioni
di fantasmi o di lancio di oggetti concreti sono
dovuti a questa bassa categoria di anime incorporee.
Esse possono essere sempre allontanate e fatte
scomparire da chi dimostri loro di comprenderne
la vera natura e ordini loro di allontanarsi.
Uno sguardo imperioso e un tono autoritario, uniti
a parole che dimostrano che si vede attraverso
la loro apparenza, volgeranno sempre in fuga quelle
creature e le respingeranno là da dove
vennero, sconfitte e umiliate. Un altro divertimento
favorito da una certa categoria di questa specie
di basse anime incorporee è quello di apparire
nella forma astrale, nelle sedute spiritiche o
in altre riunioni in cui le condizioni psichiche
sono sufficientemente favorevoli alla materializzazione.
In simili casi queste creature tentano impudentemente
di assumere le sembianze altrui, sia di amici
o parenti di qualcuno dei presenti, sia di personaggi
storici. Chiunque abbia partecipato a sedute spiritiche
e abbia visto George Washington o Giulio Cesare
comparire e conversare nel tono e con le parole
delle persone più volgari, ne comprenderà
facilmente la ragione. La conoscenza di questo
fatto servirà ad illuminare molte enigmatiche
fasi dei fenomeni psichici. Questa bassa categoria
di anime rimane peraltro poco tempo sul piano
astrale e passa a reincarnarsi in ambienti che
corrispondono alla loro natura e verso i quali
sono attratti dalle leggi spirituali. Poiché
queste anime sono totalmente attratte dal mondo
fisico, non c'è nulla che le trattenga
sul piano astrale e la loro dimora qui è,
nella maggioranza dei casi, molto breve. Tuttavia,
anche nelle peggiori e nelle più brutali
persone, c'è un minimo di bontà
e una scintilla spirituale che brilla brevemente
durante ogni soggiorno sul piano astrale. In questo
tempo tale scintilla è sufficientemente
alimentata per emettere una fievole luce che illumina
il cammino della povera anima e la via verso cose
più alte. Così anche fra quelle
povere entità c'è almeno un minimo
di speranza e di promessa. Ma in maggioranza si
tratta di anime degenerate e cadute - discese
da uno stato più alto - le quali, se non
traggono profitto dalle pene della vita materiale,
sono destinate ad andare sempre più in
basso, finché la Natura benignamente non
le distrugge, risolvendole negli elementi spirituali
originali. Vi sono sottopiani dell'astrale così
bassi e degradati che esitiamo a ricordarli. Sono
abitati da infime e abiette anime condannate all'annichilimento,
essendo per la loro essenza inadatte al cammino
sui sacri piani. Non parleremo qui dei particolari
di questi sottopiani limitandoci a citare le parole
di due distinti autori, uno più antico
e uno recente. Dice l'antico saggio: "Io
vedo com'è quel luogo. Privo d'acqua, di
aria e di luce. Di una profondità infinita,
è nero come la notte più profonda".
Il più moderno parla così: "Molti
allievi trovano estremamente penosa l'investigazione
di questa sezione, perché in essa c'è
un senso di densità e di grossolana materialità
indescrivibilmente sgradevole al corpo astrale
liberato, che prova l'impressione di aprirsi la
strada in un viscido fluido nero, mentre gli abitanti
e gli influssi locali sono straordinariamente
indesiderabili". E’ appena necessario
ammonire chi si occupa di fenomeni psichici di
carattere materiale, che lo portano più
o meno in contatto con questi piani inferiori
dell'astrale. L'ignoto tenta e affascina molti,
particolarmente quelli che non sono familiarizzati
con i fenomeni del piano astrale. Simili persone
si avventurano follemente dove gli angeli non
osano e attirano a sé le più indesiderabili
entità e condizioni astrali. Il nostro
consiglio al riguardo è di mantenere fissa
la mente alle più alte verità dello
spirito e alla più elevata vita dell'anima;
distogliere lo sguardo risolutamente dagli inferiori
fenomeni psichici; non cercare affatto fenomeni,
ma la Verità che, quando è conosciuta,
tutto illumina. Cercate sempre il Sole dello Spirito,
evitate il pallido raggio della Luna psichica. |