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Una
delle idee elementari della filosofia yoga più
difficili da comprendere e da assimilare per una
mente comune occidentale è quella dei piani
della vita. La difficoltà diviene evidentissima
quando l'allievo occidentale tenta di comprendere
gli insegnamenti yogici circa l'altra sponda.
Il pensiero occidentale è uso a concepire
la sfera di dominio della vita del puro spirito
come uno o più luoghi. Ciò è
dovuto in gran parte alla teologia occidentale,
sebbene debba tenersi conto anche della tendenza
della mente occidentale a pensare in termini concreti,
anche quando considera la vita fuori della sua
oggettività. Il religioso occidentale medio
non sa concepire il paradiso che come un luogo
collocato in qualche zona dello spazio, con bei
palazzi ornati di pietre preziose e lunghe strade
lastricate d'oro. Anche quelli che hanno superato
questa infantile idea, provano difficoltà
a concepire il loro paradiso come uno stato piuttosto
che come un luogo. La mente occidentale trova
ardua la formazione di concetti astratti e ricade
naturalmente nella vecchia idea di un paradiso
nello spazio. La mente orientale, al contrario,
comprende facilmente l'idea di vari piani dell'esistenza.
Secoli di pensiero dogmatico sull'argomento ne
hanno reso il concetto chiaro e definito come
quello di luogo. Abbiamo incontrato pensatori
occidentali i quali confessavano, sorridendo,
di non riuscire a separare la loro concezione
di piani da quella di strati successivi di qualche
sostanza materiale. Ma questa concezione è
lontana dalla verità quanto l'idea di luogo.
Un piano è uno stato, non un luogo in qualsiasi
accezione della parola. E l'allievo deve iniziare
a dissociare l'idea di luogo da quella di piano.
Un piano è uno stato o una condizione di
attività dell'eterna energia dello spirito
in cui il cosmos vive, si muove ed esiste. In
qualsiasi punto dello spazio vi sono molti piani
di attività. Un esempio per illustrare
il concetto può essere tratto dal mondo
fisico. Prendiamo la ordinaria vibrazione del
suono. L'aria può essere riempita di molte
note della gamma musicale, ciascuna delle quali
è semplicemente un determinato grado di
vibrazione dell'aria. Le note occupano la stessa
posizione nello spazio, e tuttavia non entrano
in conflitto fra di loro per quanto riguarda il
loro rispettivo volume. Ora, è un assioma
fisico che due corpi non possono occupare contemporaneamente
lo stesso spazio, mentre ciò avviene per
migliaia di note vibratorie, come riesce evidente
a chi ascolta l'esecuzione di un brano di musica
da parte di una grande orchestra. Molti strumenti
suonano contemporaneamente e l'aria è riempita
da infinite vibrazioni; tuttavia è possibile
distinguere il suono di un particolare strumento
e perfino le note. Non una se ne perde, benché
il loro volume complessivo sia contenuto nel piccolo
spazio del padiglione auricolare. Questo è
un esempio un po' grossolano, ma può servire
ad abituare la mente a formarsi un esatto concetto
in una scala più elevata. Un altro esempio
è fornito dalle vibrazioni della luce.
Sappiamo che questa è la risultante del
contatto delle onde vibratorie dell'etere con
la materia fisica. Ogni colore ha il suo posto
nella scala vibratoria. Ogni raggio di sole che
ci raggiunge è composto di una grande varietà
di colori; i colori dello spettro si possono separare
mediante strumenti prismatici. E tutti possono
essere trovati in qualsiasi punto dello spazio
dove appaia un raggio di luce solare. Vi sono
tutti e possono essere separati e registrati distintamente.
Inoltre, al di là della sfera di luce visibile
all'occhio umano, vi sono altri colori che non
vengono percepiti dall'uomo perché le loro
vibrazioni sono troppo alte o troppo basse. Questi
colori invisibili possono essere rivelati da appositi
strumenti. Forse queste variabili misure delle
vibrazioni cromatiche possono aiutarvi a formare
un concetto dei piani infiniti dell'esistenza.
Un'ulteriore illustrazione dell'idea può
essere fornita dall'elettricità in cui
troviamo nuovi esempi di vari gradi e condizioni
di energia coesistenti nello stesso spazio. Nei
moderni apparecchi telegrafici numerosi messaggi
passano in ambedue le direzioni sullo stesso filo
restando indipendenti, senza interferenze reciproche.
Nello stesso modo l'aria può essere riempita
da migliaia di messaggi radiotelegrafici, emessi
su onde diverse, e quindi non interferenti reciprocamente.
Le varie vibrazioni s'intrecciano a vicenda senza
che l'una si accorga apparentemente della presenza
dell'altra e ne venga disturbata. E’ concepibile
anche, nella stessa porzione di spazio, la coesistenza
di una dozzina di mondi che, creati ciascuno da
una diversa misura di vibrazione della materia,
non interferiscano l'uno con l'altro, si che gli
esseri viventi sull'uno, siano totalmente ignari
dell'esistenza di quelli sull'altro. Alcuni autori
scientifici si sono divertiti a scrivere storie
fantastiche di tali serie di mondi, ma essi hanno
inconsciamente simbolizzato in termini fisici
una verità metafisica. A questo punto si
potrebbe obiettare: la filosofia yoga insegna,
dunque, che i piani della vita sono soltanto forme
variabili delle vibrazioni della materia? Niente
affatto. Diversamente da ciò, l'insegnamento
è che ciascun piano rappresenta un diverso
grado dell'energia vibratoria, non della materia.
La materia è soltanto una forma inferiore
dell'energia vibratoria, anche rispetto alle più
belle forme materiali. Vi sono forme della materia
molto più elevate di quelle, pur straordinarie,
che il fisico conosce, quanto più queste
si elevano dalla roccia bruta. E al di sopra del
piano delta materia si elevano, uno sull'altro,
i piani di energia supermateriale dei quali la
scienza fisica non osa neppure sognare. E per
maggior chiarezza, possiamo anche dire che è
possibile pensare che ognuno di questi piani si
manifesti nello stesso tempo in un medesimo spazio.
Voi vedete quindi che il concetto di piano non
ha niente in comune con quello di spazio. In relazione
a quanto precede, l'allievo comprenderà
che quando parliamo dei piani dell'esistenza sull’altra
sponda, siamo ben lontani dall'indicare punti
o regioni dello spazio. Lo scopo di questo lavoro
è limitato alla considerazione e alla descrizione
dei particolari piani del mondo astrale che riguardano
la manifestazione dell'esistenza dello spirito
libero dalla spoglia mortale, il cosiddetto mondo
dello spirito della razza umana. Vedremo che vi
sono molti piani e sottopiani di esistenza nel
grande piano astrale della vita, noto generalmente
come il mondo astrale per distinguerlo dal mondo
fisico, ad esso inferiore nella scala vibratoria.
Ciascun piano o sottopiano ha le proprie caratteristiche
e i propri fenomeni, come vedremo oltre. Tuttavia
sono retti dalle stesse leggi generali, dagli
stessi principi, e hanno tutti in comune specifiche
qualità. Infine, prima di passare a considerare
il piano astrale, è necessario ribadire
nella vostra mente l'esatto concetto della reale
natura di ciò che chiamiamo piani. Quando
parliamo dell'elevazione da un piano inferiore
a uno superiore o, viceversa, della discesa, non
intendiamo esprimere con queste immagini l'idea
di salire o scendere gradini. Né vogliamo
raffigurare la salita o la discesa da uno strato
a un altro. Anche l'immagine familiare di emergere
dagli abissi dell'oceano alla superficie non è
esatta. L'unica rappresentazione mentale più
vicina alla transizione di un piano all'altro
è quella dell'aumento o della diminuzione
delle vibrazioni nelle onde sonore, luminose o
elettriche. Stringendo la corda di un violino,
se ne aumenta il grado di vibrazione e con esso
la nota. Parimenti, riscaldando una sbarra di
ferro, il suo colore cambia gradualmente dal rosso
cupo a un delicato viola o al bianco. E nel caso
di una corrente elettrica, la forza può
esserne aumentata o ridotta a volontà.
Se fosse necessario un esempio anche più
materiale, c'è quello del minerale che
passa dal massimo grado di durezza allo stato
di vapore invisibile aumentando semplicemente
il livello delle sue vibrazioni mediante il calore.
Ciò che è vero per i più
bassi gradi di manifestazione lo è altrettanto
per i più alti. La transizione dal più
basso al più alto o viceversa può
essere pensata (se lo si desidera) come un mutamento
di vibrazione dell'energia di cui tutte le cose
sono composte. Ciò sarà prossimo
alla verità per quanto consentono le nostre
imperfette facoltà di pensiero e di comparazione.
Non vi sono parole adatte a esprimere i fenomeni
superiori, ogni spiegazione data nei termini dei
piani inferiori è cruda, imperfetta e insoddisfacente.
Ma anche mediante queste basse immagini la mente
umana può abituarsi a cogliere le idee
delle cose al di sopra delle sue facoltà
ordinarie e oltre il potere di espressione del
linguaggio comune. E ora, tenendo tutto ciò
ben fermo nella vostra mente, passiamo a considerare
il grande piano astrale dell'esistenza. |