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Nel
precedente capitolo abbiamo spiegato che l'anima,
cadendo nel secondo letargo, è presa dalle
correnti dell'attrazione karmica e trasportata
verso la rinascita in un ambiente e con vincoli
che concordano con la somma del suo carattere
e dei suoi desideri. Come vedremo, alcune anime
sfuggono a questa corrente e sono invece trasportate
verso più alte sfere di attività
e di esistenza, ma la maggioranza delle anime
sul piano astrale muove verso la rinascita terrena,
tale essendo il loro karma. Ma bisogna qui avvertire
di non cadere nell'errore troppo comune di ritenere
che questo karma sia qualche cosa di severo che
decreta premio o punizione a seconda di un determinato
codice. Il karma è semplicemente la legge
spirituale causale. Noi siamo puniti non per i
nostri peccati ma da essi, noi siamo ricompensati
non per le buone azioni ma da esse. In breve,
premio o punizione, nascono dalla stessa natura
del nostro carattere e il nostro carattere è
il totale dei nostri desideri. Il DESIDERIO è
quindi il primo motore del karma e, attraverso
il karma, di altre nostre rinascite. A molti sembra
che la rinascita sulla terra sia imposta all'anima
contro il suo desiderio. È vero l'opposto,
perché la somma dei desideri dell'anima
è lo stesso effettivo motore della rinascita.
Chi è rinato sulla terra non è rinato
contro il proprio volere o desiderio. Al contrario,
è rinato perché effettivamente lo
desiderava. E’ trasportato dalla corrente
della rinascita perché le sue tendenze
e desideri hanno creato aspirazioni che possono
essere soddisfatte solo dalla vita rinnovata nella
carne. Benché inconsciamente, egli si pone
istintivamente nelle operazioni della legge di
attrazione ed è trascinato alla rinascita
nell'ambiente esattamente calcolato nella miglior
maniera per permettergli di vivere questi desideri
per esprimere ed esaurire la forza del desiderio.
È ansioso di soddisfare le sue aspirazioni
e finché l'ansia non è calmata,
i desideri non possono sparire. Ciò non
significa che necessariamente ogni desiderio dev’essere
appagato, perché spesso accade che nuove
riflessioni o esperienze inducano nell'anima ripugnanza
per l'oggetto dell'antico desiderio che così
muore di morte naturale. Ma finché è
vivo, tende ad attrarre l'anima verso oggetti
e ambienti idonei a soddisfarlo: ciò è
vero nella vita terrena come sul piano astrale.
Il desiderio è sempre il grande motore
dell'anima nel determinare la rinascita. L'anima,
conservando il desiderio delle cose materiali
della carne e della vita terrena, e non essendo
in grado di ripudiarlo, cadrà naturalmente
nella corrente della rinascita che lo condurrà
verso le condizioni in cui quei desideri fioriranno
e si manifesteranno. Solo quando l'anima, attraverso
molte vite terrene, comincia a vedere l'illusorietà
e la vacuità dei desideri terreni, comincia
a essere attratta dalle cose della vita della
sua più alta natura e, sfuggendo il flusso
della corrente della rinascita, si solleva al
di sopra di essi e ascende alle eccelse sfere.
L'individuo medio, dopo anni di esperienza terrena,
è in grado di dire che non ha più
desiderio di vita sulla terra e desidera lasciarla
per sempre. Queste persone sono perfettamente
sincere nelle loro dichiarazioni e sentimenti,
ma uno sguardo al loro mondo interiore rivelerebbe
un ben diverso stato di cose. Di regola essi non
sono stanchi realmente della vita terrena, ma
di quel particolare genere di vita che hanno conosciuto
durante quella incarnazione. Essi hanno scoperto
la natura illusoria di un certo settore di esperienze
terrene e se ne sentono disgustati. Ma in essi
c'è tutto un altro insieme di desideri
e l'ansia per un altro insieme di esperienze sulla
terra. Essi non hanno trovato la felicità
o la soddisfazione nella loro esperienza, ma,
se sono onesti con se stessi, devono ammettere
che, se le cose fossero state così e così
e non in un altro modo, l'avrebbero trovata. Il
se avrebbe potuto soddisfare l'amore, la ricchezza,
la fame, l'ambizione, il successo nelle varie
forme, ecc. Ma, sia come si vuole, il se è
quasi sempre lì, e quel se è realmente
la causa dei superstiti desideri. E l'ansia per
quel se è il vero motivo della rinascita.
Pochissime persone sarebbero disposte a rivivere
la loro vita terrena ed esse sono oneste nelle
loro dichiarazioni. Ma esse sarebbero più
che disposte a riplasmare il mondo secondo il
desiderio del loro cuore e allora vivere la vita
terrena. Comprendete? Non è la vita terrena
in se stessa che non amano, ma solo le particolari
esperienze di essa. Date all'uomo e alla donna
medi giovinezza, salute, ricchezza, talento e
amore ed essi saranno pronti a ricominciare il
carosello della vita terrena. È solo la
mancanza o la deficienza di queste o simili cose
che fa sì che essi sentano che la vita
è un fallimento. L'anima, nel suo soggiorno
sull'astrale, è riposata, ristorata e rinvigorita.
Si è dimenticata della stanchezza della
vita conosciuta durante la precedente incarnazione;
è di nuovo giovane, vigorosa, ambiziosa
e piena di speranza. Sente in sé il richiamo
dell'azione, l'ansia di desideri, aspirazioni,
ambizioni inappagati e cade prontamente nelle
correnti che la portano sulla scena dell'azione
su cui tali desideri si potranno manifestare.
Abbiamo molti casi di simili cambiamenti di amore
nella vita terrena. Ci sentiamo stanchi, sfiduciati,
anche scoraggiati dagli affari terreni alla fine
della giornata, dell'anno o di un periodo eccitante.
Ma il riposo, il sonno, il cambiamento di luoghi
e l'influsso di nuove impressioni, operano un
mutamento e presto ci riempie il desiderio di
nuova attività, di nuova azione. La maggioranza
delle persone non sono in realtà disgustate
o stanche della vita, ma provano soltanto l'impulso
dell'umanità verso "qualche cosa di
diverso, qualche altro luogo": un mutamento
di scena e di occupazione sarebbero la loro rapida
cura. Lo stesso è dell'anima stanca. Portatela
sull'astrale, datele l'elisir di vita, ed essa
sarà pronta per una nuova parte nel dramma
della vita. Un altro punto molto incompreso è
quello riguardante l'incoscienza dell'anima nella
scelta dell'ambiente della nuova nascita. È
vero che in anime di basso sviluppo il processo
è quasi totalmente istintivo e non c'è
praticamente una cosciente scelta o comprensione.
Ma quando l'anima comincia a svilupparsi e acquistare
conoscenza spirituale, comincia ad avere una spirituale
vista interiore e coscienza, e in molti casi vede
confusamente, come in un sogno (durante il secondo
letargo) le condizioni verso cui è tratta,
e spesso esercita una decisa scelta. Nel caso
di una forte personalità, purché
spiritualmente sviluppata, c'è spesso più
che una scelta in sogno, perché simili
anime fanno molto per "creare le circostanze"
per la propria nuova nascita, naturalmente nei
limiti del karma. Un altro punto da chiarire riguarda
il carattere dei desideri che costituiscono il
motore della rinascita. Non è che debbano
essere necessariamente bassi o malsani; al contrario
essi possono essere della più elevata natura,
e possono essere le più belle aspirazioni,
ambizioni o i più alti fini, ma in essi
c'è sempre il principio del desiderio.
Alti o bassi, i desideri sono la causa dell'azione.
E l'impulso verso l'azione è la caratteristica
del desiderio. Il desiderio vuole sempre avere,
fare o essere. L'amore, anche il più altruistico,
è sempre una forma di desiderio, così
l'aspirazione più nobile. Il desiderio
di beneficare il prossimo è desiderio quanto
l'opposto. In realtà molte anime altruistiche
sono ricondotte alla rinascita semplicemente dall'insistente
aspirazione a compiere qualche grande opera per
l'umanità o per servire gli altri o per
adempiere qualche dovere ispirato dall'amore.
Ma, alti o bassi, se questi desideri sono connessi
in qualche modo alle cose terrene, sono motivi
e gradini della rinascita. In conclusione, l'anima
che nel suo intimo non desideri la rinascita sulla
terra, non rinascerà. Simili anime sono
attratte verso altre sfere, dove l'attrazione
della terra non è sentita. Il loro karma
le conduce lontano dalla terra, non verso di essa.
Ma questa è la condizione di pochissime,
sebbene un po' alla volta ciò avverrà
nei secoli dei secoli a tutte, perché tutte
sono sulla Via e l'evoluzione spirituale procede
sicuramente benché lentamente. |