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Prima
di tutto, vi sia silenzio nella camera del morente.
È bene ricordare che la persona che sta
morendo può, di solito, essere incosciente,
ma tale incoscienza è soltanto apparente.
In moltissimi casi il cervello è ancora
consapevole e vi è piena coscienza di quanto
sta succedendo, anche se la volontà di
esprimersi è completamente paralizzata
e vi è una totale incapacità di
generare energia, che sarebbe indice di vitalità.
Quando nella stanza regna silenzio e comprensione,
l'anima, che è in procinto di abbandonare
il corpo fisico, può mantenere il dominio
del proprio strumento con lucidità fino
all'ultimo istante e può fare la debita
preparazione alla morte. Quando si sarà
acquistata una maggiore conoscenza dei colori,
saranno ammessi, nella camera del morente, soltanto
luci di colore arancione. Questo colore aiuta
a concentrarsi nella testa, come il rosso stimola
il plesso solare e il verde ha un determinato
effetto sul cuore e sulle correnti vitali. Quando
si sarà acquistata una maggiore conoscenza
riguardo al suono, un certo genere di musica potrà
essere suonato, ma non esiste ancora musica che
possa facilitare l'opera dell'anima nella sua
uscita dal corpo, sebbene alcune note dell'organo
possano risultare efficaci. Se al momento esatto
della morte viene fatta risuonare la nota propria
del morente, essa coordinerà le due correnti
di energia, e, dopo, spezzerà il filo della
vita. Verranno usate anche delle frasi mantriche
impresse in modo determinato nella coscienza del
morente da coloro che gli sono vicini, oppure
saranno usate deliberatamente e mentalmente da
lui stesso. Cristo ne diede la dimostrazione quando
pronunciò ad alta voce: "Padre, nelle
Tue mani rimetto il mio spirito". Anche l'uso
della parola sacra intonata sottovoce in un tono
particolare, con il quale il moribondo sia in
armonia, potrà far parte del rituale di
transito, insieme con l'estrema unzione con l'olio,
come viene praticata dalla Chiesa cattolica. L'estrema
unzione ha una base esoterica e scientifica. Il
morente dovrebbe essere situato con la testa verso
oriente (ciò ha un significato simbolico)
e con i piedi e le mani incrociati. Nella stanza
dovrà essere arso solo legno di sandalo
e non incenso di altro genere. |