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Il
Malocchio |
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Maledizioni
speciali
Le maledizioni nascono dal desiderio di
risvegliare i demoni affinchè puniscano
una o più persone. Spesso prevedono
l'impiego di particolari oggetti e di
cerimonie rituali; nell'antichità,
per esempio, gli incantesimi erano scritti
solitamente su tavole "maledette"
che venivano lasciate di nascosto nelle
vicinanze del soggetto a cui erano rivolte.
Il profeta Geremia trascrisse su un foglio
di pergamena la cattiva sorte di Babilonia;
incaricò il suo servitore Seraià
di portarlo a Babilonia, leggerne il testo
ad alta voce, legare il foglio a una pietra
e gettarla nel fiume Eufrate. |
Babilonia
sarebbe affondata proprio come la pietra, per
non riemergere mai più. I
popoli germanici, invece, incidevano le maledizioni
scrivendole con le rune su lastre di osso quadrate.
La maggior parte delle maledizioni viene tuttavia
pronunciata ad alta voce. Nell'antica Irlanda
esistevano addirittura le "donne delle maledizioni",
che eseguivano incantesimi per conto di terzi.
Venivano pagate profumatamente per i loro servigi,
poiché riuscivano sempre a sconvolgere
le malcapitate vittime dei loro sortilegi. Esistono
diverse varianti di maledizione, i cui effetti
sono prevalentemente di natura psicologica, ma
tra queste il "malocchio" è senza
dubbio la più particolare. Si tratta infatti
di una pratica sui generis, perché l'incantesimo
non viene pronunciato e non necessita di alcun
rituale. Tuttavia è una forma ampiamente
usata di magia malefica, le cui forze oscure possono
danneggiare non solo gli esseri umani, ma anche
animali e piante.
Il potere degli occhi
Si dice che gli occhi abbiano la capacità
di trasmettere all'esterno le forze nascoste nel
corpo. Per questo motivo viene sempre attribuito
loro un potere eccezionale. Gli accenni al famigerato
malocchio sono disseminati nella mitologia di
diversi popoli antichi: si narra, per esempio,
che alcune donne dell’ Illiria riuscissero
a uccidere con il loro sguardo rabbioso, così
come il gigante Balor delle leggende celtiche,
che si narra fosse capace di trasformare il suo
unico occhio in un'arma letale. L’antica
mitologia iraniana ritraeva la diabolica Agash
come il malocchio personificato, e nella mitologia
greca Medusa tramutava in pietra chiunque incontrasse
il suo sguardo. Il leggendario basilisco, nato
da un uovo di gallina covato da una tartaruga,
rappresenta un fenomeno eccezionale, perché
sono molto rari gli animali dallo sguardo letale.
Il potere degli occhi viene infatti attribuito
prevalentemente agli esseri umani, soprattutto
se sospettati di stregoneria: un'accusa rivolta
più spesso alle donne che agli uomini.
Si dice infine che alcuni esercitino il malocchio
anche involontariamente, semplicemente posando
lo sguardo su un'altra persona.
Misure difensive
Perle, nastri rossi e collane in corallo garantiscono
la protezione contro la magia malefica del malocchio.
Nel Medioevo era usanza praticare un'incisione
con il coltello sulla fronte delle pericolose
"mangiatrici di occhi", cioè
le streghe sospettate di praticare il malocchio.
Per scongiurarlo, nell'area mediterranea si ricorre
a un gesto della mano ritenuto molto efficace,
popolarmente noto come "fare le corna".
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