CORSO
PRATICO DI TRAINING AUTOGENO
Come
si è detto, il T.A. è una tecnica
di rilassamento basata sulla concentrazione
che può essere appresa sia individualmente
sia in piccoli gruppi (6-8 persone) ma sempre
con l'aiuto di un istruttore che ha il compito
di dosare ogni singolo esercizio in rapporto
alla situazione fisica e psicologica dell'allievo.
Generalmente la frequenza è settimanale
ed impegna per una decina di incontri ai quali
fa seguito un allenamento personale per la pratica
degli esercizi ( da ripetere ogni giorno).
Con pazienza e costanza, nel corso di due/tre
mesi si conquistano i primi risultati e continuando
la pratica si rafforzano i risultati iniziali.
Si realizza in SEIesercizidi concentrazione
psichica, che consentono di mettere a riposo
i muscoli, il cuore, il respiro, gli organi
addominali, i vasi sanguigni, fino a raggiungere
un particolare stato di autodistensione che
rende possibile il recupero delle energie psicofisiche
e lo scaricamento dell'ansia e della tensione.
Il processo di autogenerazione prodotto dal
T.A. avviene per stadi successivi. E' quindi
necessario che ogni stadio sia raggiunto e mantenuto
prima di passare al successivo.
Non abbiate fretta perché l'efficienza
del T.A. dipende esclusivamente da COME lo fate
e non dal tempo che impiegate per farlo.
Il T.A. non richiede nessuno sforzo fisico,
solamente un costante allenamento nella pratica
degli esercizi che dovrebbero alla fine rientrare
nelle nostre abitudini quotidiane.
E
allora cominciamo!
A) Le regole per una buona preparazione (da
rispettare sempre)
Prima
di iniziare qualsiasi esercizio di T.A. è
bene accertarsi di quanto segue:
- L'ambiente deve essere silenzioso e bisogna
evitare di essere disturbati durante l'esecuzione
degli esercizi. Perciò è bene
spegnere il telefono e staccare il campanello
della porta (se possibile);
- Nella stanza ci deve essere una luce molto
soffusa;
- Non bisogna avere né caldo né
freddo e la temperatura deve restare costante;
- Non bisogna indossare niente che stringa o
che dia fastidio durante l'esecuzione degli
esercizi: allentare la cravatta e la cintura,
togliere l'orologio, gli occhiali, le scarpe,
slacciare i pantaloni se troppo stretti, ecc;
- E' preferibile svolgere gli esercizi con calma
e ad occhi chiusi;
- Per ottenere migliori risultati è opportuno
praticare gli esercizi per almeno 10 minuti
e almeno una volta al giorno. Si consiglia di
non praticarli subito dopo pranzo per evitare
colpi di sonno e nemmeno tra un impegno e l'altro
per evitare di farli di corsa;
- Alla fine di ogni allenamento bisogna eseguire
sempre gli esercizi della ripresa, procedendo
come segue: aprire e chiudere per 2 volte la
mano destra e poi la mano sinistra; piegare,
sempre per due volte, il gomito destro e poi
quello sinistro; flettere energicamente per
un paio di volte la gamba destra e quella sinistra;
fare 4 respiri lenti e profondi; aprire piano
piano gli occhi. Anche se si viene disturbati
durante un esercizio perché per es. suona
il telefono, ci si deve alzare solo dopo aver
eseguito gli esercizi della ripresa.
B)Le
posizioni
Le posizioni previste
per la pratica del T.A. sono tre:
1)
SDRAIATA
Questa posizione, almeno all'inizio, è
la più comoda e la più utilizzata.
Ci si sdraia supini, le gambe leggermente divaricate
con le punte dei piedi all'infuori.
Le braccia sono staccate dal busto, leggermente
piegate, con le dita separate tra loro e leggermente
arcuate.
Il collo e la schiena devono essere ben appoggiati,
con le spalle e la mascella rilassate.
Appena sistemati chiudere gli occhi piano piano.
2)
IN POLTRONA
Ci si siede su una sedia appoggiata al muro
con la schiena ben aderente allo schienale e
la testa appoggiata alla parete. Tra la testa
e il muro si può anche mettere un cuscino.
In alternativa si può utilizzare una
poltrona.
Le gambe devono essere flesse a 90° con
i piedi ben appoggiati e le punte rivolte verso
l'esterno. Le braccia devono essere appoggiate
ai poggioli (se ci sono) oppure sulle cosce.
Se ci sono i poggioli lasciare penzolare le
mani, altrimenti, se le mani sono appoggiate
sulle gambe, separare le dita e arcuarle leggermente.
Rilassare le spalle e la mascella. Chiudere
piano piano gli occhi.
3)
DEL COCCHIERE A CASSETTA
Questa posizione, per il fatto che richiede
esclusivamente di essere seduti ma senza un
particolare appoggio di base, può essere
praticata in qualunque posto vi troviate (anche
su un sasso, sul water, su uno sgabello).
Ci si siede sulla sedia molto in avanti, senza
appoggiarsi allo schienale. I piedi devono essere
ben appoggiati a terra, con le punte rivolte
all'esterno.
Flettere la schiena e appoggiare gli avambracci
sulle cosce e lasciare penzolare le mani tra
le gambe (possibilmente evitando che si tocchino
l'un l'altra).
Lasciare penzolare il collo in avanti il più
possibile e rilassare le spalle e la mascella.
Chiudere gradatamente gli occhi.
Per cominciare è consigliata la posizione
SDRAIATA, ma è comunque bene provare
tutte e tre le posizioni in quanto ognuno di
noi ne ha una che preferisce.
C)
La respirazione
Per
la pratica del T.A. é di fondamentale
importanza il modo in cui respiriamo. Inspirare
non molto profondamente e trattenere il fiato
contando mentalmente 1001, 1002, 1003, 1004,
1005. Iniziare quindi ad espirare ed inspirare
successivamente contando fino a 3 ogni volta
che si inspira e si espira. Tutto questo per
la durata di un minuto. Ora siete pronti ad
iniziare il primo esercizio.