ESERCIZIO
INTRODUTTIVO : IL RILASSAMENTO
Il
primo esercizio, quello del RILASSAMENTO, è
come una specie di introduzione.
E' utile per rilassarsi completamente, in modo
da essere nelle condizioni ottimali per affrontare
tutti gli esercizi che seguono.
Creare l'ambiente ideale, come descritto nelle
regole di cui sopra.
Assumere la posizione sdraiata spiegata in precedenza
e piano piano chiudere gli occhi.
Mentalmente, e molto lentamente, ripetere più
volte le frasi seguenti cominciando dalla prima
e passando alla successiva solo quando si è
ottenuto un buon risultato:
- Sono calmo e rilassato e i miei muscoli si
stanno rilassando;
- Sono rilassati tutti i muscoli della mia faccia
e del collo: la fronte, le palpebre sono pesanti,
le guance, la bocca, il collo e le spalle;
- Sono rilassate le mie braccia, le spalle,
gli avambracci, le mani e le dita;
- Sento il calore delle mani sulla stoffa;
- Anche la schiena si sta rilassando: la colonna
vertebrale e tutti i muscoli;
- Si sta rilassando il mio bacino e i miei fianchi,
le natiche e tutto il sedere;
- Sono rilassate le mie gambe, le cosce, i polpacci,
i muscoli dei piedi e le dita;
- Sento il calore del contatto del mio corpo
sulla coperta;
- Ora tutti i muscoli del mio corpo sono rilassati;
- Sono perfettamente calmo e rilassato.
Mentre si ripetono le frasi mentalmente, immaginare
di essere liberi come la pioggia che scivola
via dai tetti quando piove, come le onde del
mare che scorrono avanti e indietro, avanti
e indietro, avanti e indietro…
Alla fine, ricordarsi di fare sempre gli esercizi
della RIPRESA.
All'inizio noterete una certa resistenza del
vostro corpo a lasciarsi andare. Ci saranno
pensieri che si affollano nella mente e vi distraggono,
un senso di nervosismo alle gambe e alle braccia,
un prurito esteso sul corpo, molta salivazione,
necessità di aprire gli occhi, ecc.
Queste resistenze scompariranno piano piano
con l'allenamento.
L'importante è non forzare le nostre
sensazioni: arriveranno con il tempo.
Non ci si devono imporre dei limiti di tempo:
ognuno, prima o poi, arriva al traguardo.
E allora? Perché correre?
ESERCIZIO
N°1 : LA PESANTEZZA
Dopo l'esercizio introduttivo
del rilassamento, passiamo ad un esercizio vero
e proprio: quello della PESANTEZZA. Come potrete
rendervi conto, le zone del corpo sulle quali
ci concentriamo non aumentano realmente di peso.
Sono solo delle sensazioni dovute alla muscolatura
volontaria, quella cioè che si muove
secondo la nostra volontà.
Dopo aver verificato che l'ambiente, l'abbigliamento
e la posizione siano quelli precedentemente
descritti, chiudiamo gli occhi e ripetiamo per
3 - 4 volte l'esercizio della respirazione.
Poi lasciamo che il nostro respiro vada da sé
e concentriamoci sul nostro corpo.
A questo punto ripetiamo mentalmente e molto
lentamente le frasi seguenti, passando alla
successiva solo quando si avverte il peso della
parte del corpo sulla quale ci stiamo concentrando:
- Partiamo con la formula della calma e ripetiamo:
io sono perfettamente calmo e rilassato (una
ripetizione lenta);
Poi passiamo alle frasi seguenti, concentrandoci
sulla parte del corpo interessata:
- Il mio braccio destro è pesante (5-6
ripetizioni lente);
- Il mio braccio sinistro è pesante (5-6
ripetizioni lente);
- Le mie due braccia sono pesanti (5-6 ripetizioni
lente);
- Le mie due gambe sono pesanti (5-6 ripetizioni
lente);
- Le mie due braccia e le mie due gambe sono
pesanti (5-6 ripetizioni lente);
- Tutto il mio corpo è pesante (5-6 ripetizioni
lente);
- Chiudiamo con la formula della calma e ripetiamo:
io sono perfettamente calmo e rilassato (una
ripetizione lenta).
A questo punto eseguire gli esercizi della RIPRESA
come precedentemente spiegato.
Se per raggiungere la sensazione di pesantezza
nella parte del corpo sulla quale ci stiamo
concentrando non sono sufficienti 5-6 ripetizioni
lente, proseguiamo fino a quando otterremo la
sensazione voluta.
Attendere sempre in modo passivo l'arrivo della
pesantezza, senza sforzarci a tutti i costi
che questa arrivi.
Man mano che ci si allena, il tempo impiegato
per raggiungere la sensazione cercata diminuisce
sempre di più. Perciò una persona
ben allenata può effettuare gli esercizi
in tempi sicuramente più brevi rispetto
a una persona che non lo è.
Per questo è importante la costanza e
la regolarità nel fare l'allenamento.
ESERCIZIO
N° 2 : IL CALORE
Il
sistema in cui circola il sangue è costituito
da arterie, vene, capillari.
Attraverso queste vie il sangue giunge in tutte
le cellule rinnovando la provvista di ossigeno
e liberandole dalle scorie accumulate.
Con questo terzo esercizio, si passa ad una
fase molto importante: la distensione vascolare.
Ne consegue un maggior afflusso sanguigno alle
zone del corpo interessate dall'esercizio che
percepiranno una sensazione di leggero calore.
Questa volta però, il calore che si avverte
non è solo una sensazione ma è
reale.
Infatti, quando noi siamo rilassati, o quando
dormiamo, la temperatura del nostro corpo sale
anche di un grado: ecco il perché dei
brividi presenti quasi sempre al risveglio.
Ed ora passiamo all'esercizio vero e
proprio.
- Partiamo con la formula della calma e ripetiamo:
io sono perfettamente calmo e rilassato (una
ripetizione lenta);
Poi ripetiamo tutto l'esercizo della pesantezza:
- Rinnoviamo quindi la formula della calma dicendo:
io sono perfettamente calmo e rilassato (una
ripetizione lenta);
- Ora concentriamoci nuovamente sul braccio
destro.
Ripetiamo quindi tutte le formule fatte per
il peso, ma dicendo:
- Il mio braccio destro è piacevolmente
caldo (5-6 ripetizioni lente);
- Il mio braccio sinistro è piacevolmente
caldo (5-6 ripetizioni lente);
- Le mie due braccia sono piacevolmente calde
(5-6 ripetizioni lente);
- Le mie due gambe sono piacevolmente calde
(5-6 ripetizioni lente);
- Le mie due braccia e le mie due gambe sono
piacevolmente calde (5-6 ripetizioni lente);
- Tutto il mio corpo è piacevolmente
caldo (5-6 ripetizioni lente);
- Chiudiamo ancora con la formula della calma
e ripetiamo:
io sono perfettamente calmo e rilassato (una
ripetizione lenta).
A questo punto eseguire gli esercizi della RIPRESA
come precedentemente spiegato.
Come avrete notato, la formula della calma va
sempre ripetuta all'inizio e alla fine, e va
anche inserita tra un passaggio e l'altro (per
es. tra la pesantezza e il calore).
Come sempre, l'atteggiamento deve essere di
attenzione passiva: non ci si deve sforzare
di raggiungere ad ogni costo la sensazione voluta,
ma aspettare con pazienza che questa arrivi
da sola.
Come per l'esercizio precedente, è bene
ripetere ogni fase più volte, per ottenere
un migliore risultato. Alcune persone reagiscono
provando una sensazione di freddo, altre provando
un senso di formicolio alle mani e ai piedi.
Non vi preoccupate: sono tutti dei segnali autogeni,
perciò siete sulla buona strada!
ESERCIZIO
N° 3: IL CUORE
Come
tutti sanno, il cuore è uno degli organi
principali del nostro corpo.
Nonostante questo, il nostro cuore va da sé,
non c'è bisogno che noi gli diamo l'impulso
per battere, o che ci impegniamo per farlo funzionare.
E' anche vero che del nostro cuore ci ricordiamo
raramente: infatti lo sentiamo solo quando siamo
affaticati, come dopo una corsa, oppure quando
siamo ansiosi o spaventati perché batte
più forte, ci martella il petto.
Da qui le famose espressioni ho il cuore in
gola oppure mi è venuto un tuffo al cuore.
Eppure dovremmo imparare a sentire il nostro
cuore anche quando batte lento, quando siamo
calmi e rilassati e il suo battito si avverte
appena.
Con questo esercizio infatti, ci proponiamo
proprio di imparare ad ascoltare il nostro cuore
nei momenti in cui è molto tranquillo.
Questo esercizio serve per imparare a rilassare
il nostro cuore, a rallentare il ritmo cardiaco,
soprattutto nei momenti di forte tensione e
stress, quando la prima espressione del nostro
malessere, assieme alla sudorazione, alla salivazione,
alle vertigini, ecc., è proprio la percezione
di un forte batticuore.
Generalmente nei primi minuti in cui l'esercizio
viene eseguito, avvertiamo una variazione dei
battiti del nostro cuore, una leggera accelerazione.
Questo perché ponendo l'attenzione proprio
su di esso, il nostro cuore reagisce aumentando
i battiti.
Ma è comunque una reazione normale, che
in pochi minuti scompare.
Dopo aver eseguito i soliti controlli su posizione,
abbigliamento e ambiente, sdraiamoci in posizione
supina, appoggiando la mano destra sul cuore.
A questo punto chiudiamo gli occhi ed eseguiamo
4/5 respirazioni controllate. Dopodiché
lasciamo andare il respiro da solo e concentriamoci
sul nostro corpo.
- Cominciamo con una ripetizione della formula
della calma e passiamo poi all'esercizio della
pesantezza da ripetere per 5/6 volte;
- Quando tutto il nostro corpo è pesante,
rinnoviamo la formula della calma e passiamo
all'esercizio del calore da ripetere per 5/6
volte;
- Rinnoviamo ancora la formula della calma;
- Ora restiamo fermi, con un atteggiamento passivo,
e cerchiamo di sentire il nostro cuore che batte,
che batte, che batte
continuando a ripetere la formula il mio cuore
batte calmo e regolare (5/6 ripetizioni);
se necessario aumentare pure il numero di queste
ultime ripetizioni, fino al raggiungimento del
risultato voluto.
- A questo punto rinnoviamo la formula della
calma ed eseguiamo gli esercizi della ripresa.
Certamente le prime volte ci sarà difficile,
quasi impossibile, percepire i battiti del nostro
cuore il quale, essendoci prima rilassati con
gli esercizi della pesantezza e del calore,
batte già molto lentamente.
Sentiremo forse le pulsazioni del sangue alle
estremità delle dita delle mani o sul
collo.
Ma con costanza e con un allenamento regolare,
sempre mantenendo un atteggiamento passivo,
di paziente attesa, impareremo ad ascoltare
la calma dei battiti del nostro cuore.
ESERCIZIO
N° 4: IL RESPIRO
Come
tutti sappiamo, la respirazione è un
processo molto importante (anzi necessario)
per la nostra esistenza. E' un movimento spontaneo
che il nostro corpo svolge in modo automatico,
senza bisogno di dire adesso respiro o di farlo
in modo forzato.
L'atto respiratorio è un processo vitale
composto da due movimenti: inspirazione ed espirazione.
Questi movimenti, se eseguiti al ritmo giusto,
permettono al nostro corpo di stare bene. Lo
scopo di questo esercizio è quello di
prendere coscienza che il corpo respira da solo.
Perciò nell'esecuzione dell'esercizio,
il nostro respiro non va vissuto emotivamente
o controllato (magari contando fino a tre come
abbiamo fatto all'inizio del nostro corso di
T.A.), ma va lasciato andare da solo. Noi dobbiamo
solo percepire l'estendersi ed il restringersi
della cassa toracica, il sollevarsi e l'abbassarsi
dell'addome. Dobbiamo proprio lasciarci guidare
dal ritmo naturale del nostro respiro, dobbiamo
essere noi ad ascoltare il suo ritmo, veloce
o lento che sia. Se tutti gli esercizi precedenti
sono stati svolti correttamente ottenendo le
sensazioni prefissate, anche questo esercizio
ci dovrebbe risultare facile.
Dopo aver eseguito i soliti controlli su posizione,
abbigliamento e ambiente, sdraiamoci in posizione
supina (non è necessario appoggiare la
mano destra sul cuore, ma siete comunque liberi
di farlo).
A questo punto chiudiamo gli occhi ed eseguiamo
4/5 respirazioni controllate. Dopodiché
lasciamo andare il respiro da solo e concentriamoci
sul nostro corpo.
- Cominciamo con una ripetizione della formula
della calma e passiamo poi all'esercizio della
pesantezza da ripetere per 5/6 volte; dato il
nostro ormai lungo allenamento, proviamo a cercare
di avvertire la pesantezza addirittura in tutto
il corpo, senza più passare dalle braccia
e poi dalle gambe.
- Quando tutto il nostro corpo è pesante,
rinnoviamo la formula della calma e passiamo
all'esercizio del calore da ripetere per 5/6
volte; anche per il calore, proviamo ad avvertirlo
addirittura in tutto il nostro corpo.
- Rinnoviamo ancora la formula della calma;
- Ora restiamo fermi, con un atteggiamento passivo,
e cerchiamo di sentire il nostro cuore continuando
a ripetere la formula il mio cuore batte calmo
e regolare (5/6 ripetizioni); è possibile
farlo anche senza appoggiare la mano destra
sul cuore.
- Rinnoviamo nuovamente la formula della calma;
- A questo punto soffermiamoci a sentire, quasi
abbandonati al suo ritmo, il nostro respiro.
Concentriamoci sul movimento del torace e della
nostra pancia ed immaginiamo una spugna che
si restringe e si espande, si restringe e si
espande, si restringe e si espande …
accompagnandoci con la formula il mio respiro
è calmo e regolare (5/6 ripetizioni).
- A questo punto proviamo a riprendere tutti
assieme, tre concetti fondamentali: la calma,
il peso e il calore ripetendo la formula
il mio corpo è calmo… pesante…
caldo (5/6 ripetizioni)
cercando di percepire tutte e tre le sensazioni
contemporaneamente.
- Rinnoviamo la formula della calma ed eseguiamo
gli esercizi della ripresa.
Anche questo esercizio, come tutti gli altri,
va eseguito in modo passivo, aspettando l'arrivo
della sensazione voluta senza forzarla ad arrivare.
ESERCIZIO
N°5: IL PLESSO SOLARE
Il
plesso solare è una zona che corrisponde
alla regione addominale tra l'ombelico e lo
stomaco.E' anche la sede di un centro psichico
(detto chakra) che viene chiamato ombelicale
ed è strettamente associato ad emozioni
e sentimenti. Infatti tante volte si usa l'espressione
sento come un pugno allo stomaco oppure ho lo
stomaco chiuso quando siamo presi da forti emozioni.
Sovente in situazioni stressanti o che mettono
alla prova i nostri nervi avvertiamo un certo
sfarfallio proprio a livello dello stomaco.
Spesso i principali sintomi di ansia e stress
si ripercuotono nella zona del plesso solare,
causando così dissenteria o stipsi, colon
irritabile, fame nervosa o difficoltà
ad ingerire anche un solo sorso d'acqua, ecc.
Tutto questo perché nella zona del plesso
solare si trovano tantissimi ricettori nervosi
che avvertono anche il nostro più piccolo
cambiamento d'umore.
Ecco perché tante volte un po' di calore
proprio in questa zona ci fa sentire subito
meglio. Questo si ottiene bevendo un latte caldo
o una tisana o appoggiando la borsa dell'acqua
calda proprio sulla pancia. E il calore che
avvertiamo ci distende effettivamente, il beneficio
è reale.
Plesso significa quindi insieme di cose e solare
deriva da sole e sta proprio ad indicare il
calore.
Cominciamo allora con il nostro esercizio.
Controlliamo posizione, abbigliamento e ambiente.
Sdraiamoci in posizione supina (non è
necessario appoggiare la mano destra sul cuore,
ma siete comunque liberi di farlo).
La mano sinistra va invece appoggiata così:
il pollice sullo sterno, il mignolo sull'ombelico
e poi appiattiamo la mano in modo che essa si
trovi esattamente sul nostro plesso solare.
A questo punto chiudiamo gli occhi ed eseguiamo
4/5 respirazioni controllate. Dopodiché
lasciamo andare il respiro da solo e concentriamoci
sul nostro corpo.
- Cominciamo con una ripetizione della formula
della calma e passiamo poi all'esercizio della
pesantezza da ripetere per 5/6 volte cominciando
addirittura da tutto il corpo, senza più
passare dalle braccia e poi dalle gambe.
- Quando tutto il nostro corpo è pesante,
rinnoviamo la formula della calma e passiamo
all'esercizio del calore da ripetere per 5/6
volte (anche questo proviamo ad avvertirlo addirittura
in tutto il corpo).
- Rinnoviamo ancora la formula della calma e
passiamo all'es. n°3 che ci permette di
sentire il nostro cuore.
- Ripetiamo la formula della calma;
- A questo punto scivoliamo con la mente al
nostro respiro e abbandoniamoci al suo ritmo
ripetendo la formula 5/6 volte.
- Rinnoviamo la formula della calma ed ora concentriamoci
sul nostro plesso solare ripetendo 5/6 volte
la formula il mio plesso solare è piacevolmente
calmo oppure il mio plesso solare emana calore.
Aiutiamoci a sentire il calore visualizzando
delle immagini, tipo bere qualcosa di caldo
o appoggiare sulla pancia la borsa calda.
- Ora rinnoviamo la formula della calma e proviamo
a percepire tutte e tre assieme la calma, il
peso e il calore ripetendo la formula (5/6 ripetizioni).
- Quindi eseguiamo gli esercizi della ripresa.
La sensazione di calore percepita è molto
piacevole e il calore si espande piano piano
a tutti gli organi addominali. Se eseguito bene
e con regolarità, questo esercizio può
alleviare il dolore addominale nei giorni delle
mestruazioni (causando però una dilatazione
dei vasi sanguigni, è sconsigliato durante
il primo giorno del ciclo perché può
fare notevolmente aumentare il flusso).
Regolarizza inoltre le funzioni digestive e
intestinali.
ESERCIZIO
N°6: LA FRONTE FRESCA
Questo
esercizio è quello che conclude il nostro
corso di T.A. Spesso diciamo ho un cerchio alla
testa oppure mi scoppia la testa. Quando abbiamo
mal di testa, spesso siamo anche pallidi. Questo
succede perché all'interno i vasi sanguigni
si dilatano, scorre più sangue e da qui
la sensazione di mal di testa. Contemporaneamente,
all'esterno del viso i nostri vasi sanguigni
si restringono, l'afflusso sanguigno diminuisce
e diventiamo pallidi. La sensazione di fronte
fresca serve perciò per alleviare il
calore all'interno della nostra testa e quindi
anche il male che avvertiamo. Ma, essendo una
zona molto sensibile, non bisogna esagerare,
bastano poche ripetizioni altrimenti rischiamo
di ottenere l'effetto contrario.
Allora cominciamo.
Chiudiamo gli occhi ed eseguiamo 4/5 respirazioni
controllate. Dopodiché lasciamo andare
il respiro da solo e concentriamoci sul nostro
corpo.
- Cominciamo con una ripetizione della formula
della calma e passiamo poi all'esercizio della
pesantezza da ripetere per 5/6 volte cominciando
addirittura da tutto il corpo, senza più
passare dalle braccia e poi dalle gambe.
- Quando tutto il nostro corpo è pesante,
rinnoviamo la formula della calma e passiamo
all'esercizio del calore da ripetere per 5/6
volte (anche questo proviamo ad avvertirlo addirittura
in tutto il corpo).
- Rinnoviamo ancora la formula della calma e
passiamo all'es. n°3 che ci permette di
sentire il nostro cuore.
- Ripetiamo la formula della calma;
- A questo punto scivoliamo con la mente al
nostro respiro e abbandoniamoci al suo ritmo
ripetendo la formula 5/6 volte.
- Rinnoviamo la formula della calma ed ora concentriamoci
sul nostro plesso solare ripetendo la formula
5/6 volte .
- Adesso, sempre dopo aver ripetuto la formula
della calma, scivoliamo con il pensiero alla
nostra fronte e proviamo ad immaginarla piacevolmente
fresca (ma non fredda!), aiutandoci con la formula
la mia fronte è piacevolmente fresca
(5/6 ripetizioni).
Possiamo aiutarci visualizzando delle immagini
come quella di appoggiare uno straccio bagnato
sulla fronte, o immaginando una leggera brezza
che ci sfiora il viso.
- Ora rinnoviamo la formula della calma e proviamo
a percepire tutte e tre assieme la calma, il
peso e il calore ripetendo la formula (5/6 ripetizioni).
- Quindi eseguiamo gli esercizi della ripresa.
A questo punto il nostro corso sarebbe terminato.
Ci rendiamo però conto che per poter
fare tutti gli esercizi, dalla calma alla fronte
fresca, abbiamo bisogno di parecchio tempo.
Se una persona dispone di questo tempo, può
benissimo ripetere gli esercizi con la formula
lunga, cioè così come sono stati
sopra descritti, ripetendo ogni formula per
5/6 volte.
Ma, per chi disponesse di minor tempo, è
possibile utilizzare la formula breve che consente
di unire peso e calore (1° e 2° esercizio)
in unìunica ripetizione così formulata
il mio corpo è pesante e caldo da mantenere
solo per 2/3 ripetizioni. Anche le formule degli
esercizi seguenti, dal 3° al 7°, vanno
ripetute solamente 2/3 volte. Queste però
non possono essere unite, ma vanno sempre mantenute
separate una dall'altra.
Il consiglio però, è quello di
usare la formula breve solamente alla fine del
corso, quando abbiamo raggiunto un buon grado
di preparazione e quindi ci bastano poche ripetizioni
per far affiorare le sensazioni volute.